Il Cove

Perché esiste Founders Cove

Gli eventi startup italiani parlano quasi sempre a chi è già dentro.
Fondi, scale-up, persone che si conoscono da anni.
Chi parte da zero ci entra, ascolta e se ne va con la sensazione di essere nel posto sbagliato.

Founders Cove nasce esattamente per loro.
Due giorni in cui si parla di come si parte davvero, senza dare per scontato niente e senza far sentire nessuno fuori posto.

Manifesto

Il manifesto

Tutte le strade sono già illuminate.
È per questo che non vedi la tua.

  1. Zero è un punto di partenza.

    Nessuno qui ti chiede a che punto sei arrivato. Ti chiede dove vuoi andare.

  2. Non ti manca l'informazione. Ti manca la direzione.

    Corsi, podcast, video ne trovi quanti ne vuoi, gratis, subito. Nessuno di quelli sa dove devi andare tu.

  3. Chi ti dice che è facile ti sta vendendo qualcosa.

    Fare impresa è difficile. Lo diciamo all'inizio, perché ci siamo passati anche noi.

  4. Nessun “eureka”. Le idee migliori nascono da un problema.

    Serve una domanda giusta, fatta a chi quel problema ce l'ha davvero. E la testardaggine di restare lì finché non risponde.

  5. Nessuno costruisce da solo. Nemmeno chi ci prova.

    La solitudine imprenditoriale è il primo problema da risolvere. Non deve essere vista come una fase del percorso.

  6. Un'idea si capisce solo quando la dici a voce alta.

    Tenerla per te non la protegge. La tiene ferma. Portala in una stanza piena di gente che costruisce e in due giorni scopri cosa regge.

  7. Gli errori raccontati bene valgono più dei traguardi.

    Chi sale sul palco racconta anche la parte che di solito si taglia in montaggio.

  8. Qui si fanno le domande che altrove ti vergogneresti di fare.

    Il covo non è riservato a chi ce l'ha fatta. È il posto dove nessuno finge di sapere già tutto.

  9. Due giorni non ti cambiano la vita, ma ti cambiano la prossima mossa.

    Che, adesso, è esattamente quello che ti serve.

Entri con dei dubbi.
Esci con una direzione.

Where builders meet. Where direction gets real.

Chi lo organizza

Startup Geeks

Startup Geeks nasce nel 2020 da Giulia D'Amato e Alessio Boceda.
Da allora è diventato il posto in cui trovi tutto quello che serve per diventare, essere o crescere come imprenditore in Italia.
  • +2.500

    founder affiancati nel percorso

  • +1.800

    progetti abilitati

  • +40

    persone nel team, full remote

  • 3 mln €

    di fatturato al quinto anno, con +47% di crescita media annua

Alessio Boceda e Giulia D'Amato sul palco di un evento Startup Geeks, con valutazione Eccellente su Trustpilot

Startup Geeks

Il nome

Che cosa vuol dire Founders Cove

"Cove" (baia) è un'insenatura riparata.
Il punto in cui ci si ferma quando fuori il mare è mosso.
Si arriva, ci si riorganizza, si incontra chi sta facendo la stessa rotta.

È quello che vogliamo siano questi due giorni: un posto protetto in cui capire dove stai andando, e da cui si riparte con una direzione più chiara di quando sei arrivato.

Dopo

Cosa resta quando finisce

Le persone che hai conosciuto, prima di tutto.
Il Founder Match serve a farti parlare con chi ti è davvero utile, non con chi capita.
Poi la community di Startup Geeks, che continua anche dopo il 14 novembre.
E una direzione, sapere qual è il prossimo passo del tuo progetto, e perché.

Where builders meet. Where direction gets real.

13–14 novembre 2026 · Superstudio Village, Milano